INCI dei cosmetici: come leggere l’etichetta

4 febbraio 2018

La scelta di un nuovo cosmetico è un passo troppo spesso sottovalutato o condizionato da pubblicità più o meno veritiere. Quando si acquista un prodotto per la cura del viso o del corpo non si hanno sempre tutte le conoscenze per decifrare l’etichetta, ma imparando a riconoscere alcuni aspetti troveremo molte informazioni utili. Una maggiore attenzione e conoscenza, dunque, aiuterebbe senz’altro a scegliere consapevolmente, prevenendo eventuali fastidi ed evitando di spendere soldi inutilmente.

Per legge l’etichetta deve riportare tutta una serie di informazioni rivolte al consumatore per un uso sicuro e corretto di ciò che sta acquistando. I non addetti ai lavori, però, non sempre riescono a comprendere tutto quello che è contenuto in un cosmetico o tantomeno riescono ad ipotizzare le concentrazioni degli ingredienti. Dunque, come possiamo leggere tra le righe delle indicazioni riportate in etichetta?

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Cos’è l’INCI

Come abbiamo detto, la composizione di un cosmetico non risulta sempre comprensibile agli occhi del consumatore a causa della nomenclatura utilizzata per identificare gli ingredienti. La lista degli ingredienti è però l’elemento fondamentale e lo strumento più efficace per sapere se un cosmetico è di qualità e soprattutto se contiene sostanze che non vogliamo sulla nostra pelle. Il cosiddetto INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) stabilisce una denominazione internazionale e standard di tutti gli ingredienti utilizzati in cosmesi. Questo linguaggio è unico per i membri dell’Unione Europea, ma viene utilizzato anche in altri paesi, come USA, Canada, Russia, Brasile, ecc. (la nomenclatura dei paesi extra UE può riportare delle variazioni per indicare alcuni ingredienti).

La funzione principale dell’INCI è quella di consentire alle persone allergiche di identificare con facilità la presenza di una determinata sostanza all’interno del prodotto prima del suo impiego.

Alcuni termini riferiti nell’INCI sono in latino (soprattutto i derivati vegetali riportati con il nome botanico), mentre la maggior parte è in inglese (in particolare gli ingredienti derivati da chimica di sintesi). I coloranti, invece, vengono identificati con un numero relativo al Colour Index, una lista di sostanze chimiche catalogate e identificate numericamente (es. CI14200). Categoria a parte è rappresentata dagli allergeni, ovvero una lista di sostanze, solitamente contenute nelle profumazioni, che sono responsabili della  maggior parte delle reazioni allergiche (es. Geraniol, Citronellol, Alpha-Isomethyl Ionone, ecc.).

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Gli ingredienti dell’INCI

L’etichetta di un qualsiasi cosmetico in commercio deve necessariamente riportare l’elenco degli ingredienti, preceduto dalla parola “Ingredienti” o “Ingredients”.

L’ordine di comparsa è per concentrazione decrescente fino all’1%, soglia sotto la quale gli ingredienti possono essere scritti in ordine casuale per tutelare la formula che è patrimonio dell’azienda produttrice. Nella maggior parte dei casi il primo componente dell’INCI è l’acqua (aqua), poiché è presente in quantità maggiore. Seguono poi tutti gli altri ingredienti, in ordine di concentrazione fino all’1%.

Sostanze naturali

Le sostanze naturali sono facilmente identificabili. Il loro INCI è formato dal nome latino della pianta da cui derivano (es. olea europea), seguito dai termini inglesi che indicano la parte della pianta impiegata (fruit, root, leaf) e il tipo di prodotto (extract, water, oil). L’INCI completo dell’olio di oliva sarà, ad esempio, olea europea fruit oil.

Gli estratti vegetali vengono solitamente inseriti in concentrazioni che variano dallo 0.2% al 3%, minori nei detergenti (bagnoschiuma, saponi, shampoo).

Sostanze strutturali

Più complessa, invece, è l’identificazione degli emulsionanti ed emollienti, sostanze strutturali – cioè ingredienti base – presenti in gel, oli e creme. L’INCI di questo tipo di sostanze è indicato con la loro nomenclatura chimica inglese e sono perciò più difficili da comprendere.

Sostanze funzionali

Le sostanze funzionali presentano un INCI diverso in base al tipo di ingrediente utilizzato. Alcune sono indicate con una nomenclatura simile al loro nome comune (sodium hyaluronate indica l’acido ialuronico), mentre altre presentano una nomenclatura molto diversa dal loro nome comune, come nel caso delle vitamine (retinol è il nome INCI del retinolo o vitamina A; tocopherol è il nome INCI del tocoferolo o vitamina E).

Siliconi

I siliconi sono oli sintetici inerti sulla pelle, quindi non interagiscono, ma sono molto usati per “texturizzare” un prodotto. Molti consumatori ormai scelgono di comprare prodotti che non contengano siliconi, ma individuarli non è facile. L’INCI della maggior parte di essi è identificabile con le nomenclature dimethicone, cyclomethicone o il suffisso –siloxane.

Ingredienti a concentrazione inferiore all’1%

La parte inferiore dell’INCI è generalmente formata da conservanti, coloranti e profumi, ingredienti presenti in concentrazione inferiore all’1%.

  • I conservanti, identificati con la loro nomenclatura chimica, hanno la funzione di preservare microbiologicamente il cosmetico.
  • I coloranti vengono indicati con la sigla CI (Colour Index), seguita da 5 cifre che ne definiscono la tonalità del colore.
  • Il profumo (parfum) ha una dicitura non molto esaustiva: la sua composizione include diversi ingredienti, tra cui oli essenziali e potenziali allergeni che devono essere riportati in etichetta se presenti in quantità considerevoli a tutela del cliente.

Spesso il numero degli ingredienti di un cosmetico può superare le 50 unità, ma quelli significativi, che sono cioè presenti in concentrazioni rilevanti, sono in genere i primi 8-10. Questi ci servono per aver subito un’idea di che tipo di prodotto stiamo osservando.

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