Allergia al sole: cos’è e come prevenirla

11 Giugno 2019

Dopo tanta attesa ecco che l’estate sembra essere finalmente alle porte.
Siamo tutti pronti per le giornate di mare e la tintarella, ma non dimentichiamo che spesso a farne le spese è la nostra pelle.
Infatti alcune persone durante l’estate devono fare i conti con la cosiddetta allergia al sole. Si tratta di un disturbo di natura dermatologica che si manifesta a seguito di un contatto intenso della pelle con i raggi solari.

Allergia al sole:come si manifesta?

Nota anche come fotodermatosi, insorge sotto forma di prurito, arrossamento e bolle. La forma più diffusa di questa reazione caratterizzata da una particolare sensibilità ai raggi solari da parte del sistema immunitario è la dermatite polimorfa solare, che si presente con un eritema  intensamente irritante. L’esordio del quadro cutaneo è ritardato e avviene solitamente 6-8 ore dopo l’esposizione.

L’allergia al sole è un disturbo che necessita del coinvolgimento di un esperto nel momento in cui si manifestino i primi sintomi. Per accertarne la presenza  si ricorre al test di fotosensibilità:  una porzione di pelle viene sottoposta ad irradiazione con luce ultravioletta, che presenta tutte le caratteristiche della luce solare, al fine di constatarne la risposta anomala.

Cura e rimedi

Prendersi cura della salute della pelle è una buona abitudine da sposare quotidianamente.
Durante l’estate, per prevenire disturbi come l’allergia al sole, è buona norma:

  • utilizzare sempre creme solari con fattori di protezione alta (… ci si abbronza lo stesso e si evitano problemi alla pelle)
  • indossare comunque abiti coprenti (soprattutto nelle zone che dimostrano maggiore sensibilità)
  • applicare impacchi freschi (nel caso sopraggiungano manifestazioni, anche lievi, dell’allergia)
  • all’aperto preferire aree ombreggiate

Importante, in una fase preventiva, è l’applicazione di creme dopo sole lenitive insieme a docce o bagni in acqua fredda.
In molti casi si rivela efficace un percorso riabilitativo che prevede l’aumento graduale dei minuti di esposizione al sole per educare l’organismo e limitare le problematiche cutanee.
In casi in cui le manifestazioni sintomatiche siano particolarmente importanti si può ricorrere all’utilizzo di antistaminici o cortisone, il cui utilizzo però deve essere limitato nel tempo e sotto controllo medico.

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