RADICALI LIBERI E ANTIOSSIDANTI, DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

22 giugno 2017

Molto spesso sentiamo parlare di radicali liberi e di antiossidanti sia per i cosmetici che per molti altri argomenti (cibo, bevande, inquinamento atmosferico, fumo di sigaretta, radiazioni ionizzanti, ecc.), quindi cerchiamo di capire meglio il fenomeno che porta alla formazione di queste molecole e come è possibile contrastarlo.

I RADICALI LIBERI

Un radicale libero è una molecola o un atomo particolarmente instabile perché contiene un elettrone spaiato nella sua orbita più esterna; a causa della presenza di questo elettrone la carica elettromagnetica risulta sbilanciata, quindi i radicali liberi tendono a rubare un elettrone dagli atomi vicini per riequilibrare la propria carica. L’elevata reattività dei radicali liberi innesca un processo degenerativo a cascata che porta alla formazione di nuove molecole instabili. Tale processo, se non viene arrestato in tempo finisce con il danneggiare le strutture cellulari.
La produzione di radicali liberi è un evento fisiologico e si verifica normalmente nelle reazioni biochimiche cellulari, soprattutto in quelle che utilizzano ossigeno per produrre energia. Alcuni fattori esterni possono però stimolare i processi di formazione di queste molecole:

Fattori ambientali

  1. Inquinamento
  2. Fumo, alcol e farmaci
  3. Raggi ultravioletti
  4. Stress psicofisico prolungato
  5. Alcuni additivi presenti negli alimenti o sostanze tossiche sviluppate durante la cottura

 

Fattori endogeni

  1. Trasporto di elettroni nelle cellule durante il processo di respirazione cellulare
  2. Metabolismo degli acidi grassi
  3. Metabolismo dei farmaci
  4. Attività del sistema immunitario

I fattori ambientali che portano alla formazione dei radicali liberi, oltre ad agire sui meccanismi intracellulari, sono anche responsabili dei meccanismi degenerativi cutanei. Esiste infatti una relazione stretta fra invecchiamento cutaneo e danno ossidativo da radicali liberi, poiché gli acidi grassi polinsaturi, che sono il principale costituente dello strato corneo, sono particolarmente suscettibili all’attacco da parte di queste molecole (perossidazione lipidica). Inoltre, i radicali liberi provocano la degradazione dei polisaccaridi, come l’acido ialuronico, molecola fondamentale per la fisiologia della pelle. La degradazione di queste molecole determina un invecchiamento cellulare precoce con perdita delle naturali funzioni della cute.

 

I FILTRI SOLARI

I raggi di tipo UVA penetrano nel derma danneggiando le fibre di collagene ed elastina: le nuove fibre che si formano possono mostrare alterazioni che danno vita ad un tessuto opaco, grinzoso e poco compatto. Una delle ipotesi più accreditate sostiene che le radiazioni, inducenti la formazione di radicali liberi nella pelle, siano normalmente contrastate dalle sue naturali difese antiossidanti; quando però la dose di queste radiazioni è alta, o le difese naturali sono insufficienti, si formano troppi radicali liberi. Risulta, quindi, di primaria importanza l’azione di prevenzione  mediante l’utilizzo di prodotti cosmetici che contengano sia filtri solari adeguati (alta protezione per l’esposizione al sole e bassa protezione per il daily care), sia sostanze antiossidanti in grado di contrastare i meccanismi d i formazione dei radicali liberi. Leggi anche: Raggi UV, effetti negativi sulla pelle.
L’azione della radiazione ultravioletta può essere contrastata efficacemente dai filtri solari presenti nei prodotti cosmetici; esistono due tipologie di filtri solari: filtri chimici e filtri fisici.
I filtri chimici sono molecole in grado di bloccare i raggi UV grazie alla presenza di strutture cicliche in grado di assorbire la radiazione e dissiparla sotto forma di calore. I filtri fisici hanno, invece, proprietà riflettenti verso i raggi UV e quindi ne impediscono l’interazione con la pelle.

 

ANITOSSIDANTI

Oltre ai filtri solari abbiamo parlato della presenza degli antiossidanti nei cosmetici che agiscono contro la formazione dei radicali liberi; è possibile distinguere due categorie di antiossidanti utilizzati in campo cosmetico:

  • il primo gruppo comprende le vitamine, cui appartengono sostanze come l’Acido ascorbico e la Vitamina E. L’Acido ascorbico è considerato il più importante agente antiossidante presente nei fluidi intra ed extracellulari, ed è largamente impiegato per contrastare gli effetti dell’invecchiamento cutaneo. Il termine generico Vitamina E, indica una famiglia di sostanze liposolubili (tocoferoli e tocotrienoli), che costituiscono la linea di difesa primaria delle membrane cellulari contro la perossidazione lipidica.
  • il secondo gruppo comprende i flavonoidi e l’acido lipoico. I composti polifenolici, oltre alla loro indiscussa attività “radical scavanger”, hanno mostrato la capacità di ridurre l’eritema indotto dalle radiazioni ultraviolette. I polifenoli più utilizzati nei cosmetici antinvecchiamento sono le Catechine estratte dalla Camellia sinensis ed il Resveratrolo da Vitis vinifera. L’Acido lipoico neutralizza efficacemente il radicale ossidrilico e può rigenerare la Vitamina E dalla sua forma ossidata. Enzimi come la SOD (superossidodismutasi), esplicano la loro azione trasformando il radicale superossido in ossigeno e acqua ossigenata.

Un buon prodotto cosmetico, quindi, deve unire l’azione delle molecole antiossidanti come Vitamina C e Vitamina E (che bloccano la proliferazione dei radicali liberi) all’azione dei filtri solari (che impediscono la genesi dei radicali liberi indotta dalla radiazione solare).

Non è un caso dunque che tutti i prodotti Officina Italica, destinati al viso durante le ore del giorno, utilizzino molecole antiossidanti, in forma protetta per prolungarne la stabilità, e filtri solari anti UVA/UVB.