PERCHE’ IL FREDDO FA MALE ALLA PELLE

18 gennaio 2017

La stagione invernale e il freddo portano con sé molti problemi per la salute umana, a partire dai malanni di stagione come influenza e raffreddore, fino ad arrivare a fastidiose complicazioni per la fisiologia della pelle, soprattutto nelle zone più esposte come il viso e le mani. Non è insolito infatti assistere a fenomeni di irritazione, pruriti, secchezza e nei casi più gravi anche screpolatura con stravaso di sangue nelle aree superficiali.

Il freddo e il gelo non sono amici della pelle e se ne accorgono maggiormente le persone con pelle sensibile o soggette a malattie cutanee come couperose, psoriasi, dermatiti; anche chi non soffre di particolari problemi può notare l’aggravarsi di rughe e borse sotto gli occhi. Il freddo rappresenta dunque un aggressione da cui difendersi ma bisogna tenere presente anche lo sbalzo di temperatura, nemico molto più sottovalutato ma forse anche più dannoso.

 

Gli sbalzi di temperatura

I continui passaggi dal freddo al caldo delle case e viceversa, creano una continua sollecitazione negativa sul microcircolo, ovvero sui capillari che irrorano il tessuto cutaneo; naturalmente migliori sono le condizioni dei vasi sanguigni del microcircolo e minori saranno gli effetti di questi cambiamenti repentini di temperatura.

Con l’aumento della temperatura si assiste ad una dilatazione dei capillari, con maggiore afflusso di sangue; al contrario le basse temperature fanno restringere i capillari e diminuire la portata del flusso sanguigno decelerando anche il turnover cellulare e quindi la sostituzione delle cellule della pelle, favorendo la formazione di zone di cellule morte contenenti melanina. Infatti tra gli effetti negativi provocati dal freddo sulla pelle c’è la couperose, ovvero chiazze rosa che si formano generalmente sulle guance, attorno al naso e sulla fronte. Prima di entrare in luoghi caldi, sarebbe bene riuscire ad acclimatare un po’ la pelle del viso, magari scaldandola con le mani.

 

La disidratazione, cosa succede all’acqua col freddo

Uno dei problemi più comuni, dal quale poi deriva una lunga serie di fastidi ed inestetismi, è la disidratazione cutanea, ovvero la ridotta quantità di acqua disponibile per i processi metabolici della pelle. Con il freddo la biodisponibilità d’acqua per la pelle diminuisce e una pelle disidratata manifesta da subito segni evidenti della mancanza d’acqua; comincia infatti a desquamare, spesso insorgono pruriti e rossori e tende ad assottigliarsi mettendo in evidenza le rughe.

Il problema va affrontato utilizzando varie accortezze:

– diminuire i lavaggi o usare prodotti eudermici che non delipidizzino la cute (evitare saponi con tensioattivi aggressivi)

– proteggere mani e viso con creme idratanti ad effetto barriera di giorno e molto nutrienti di notte

– bere molta acqua per garantire idratazione interna (consiglio che ci viene dato nei mesi estivi, ma altrettanto importante nei mesi invernali); col freddo si tende a sentire meno la sensazione della sete

– non fare docce o lavaggi troppo caldi (ricordate gli sbalzi di temperatura), la temperatura ideale è quella corporea, 36°/37°

– umidificare l’aria (i riscaldamenti domestici tendono a seccare l’aria)

– applicare stick a base di burri (burro di cacao) sulle labbra, una zona particolarmente sensibile ed esposta

– alimentazione ricca di vitamine (soprattutto Vit. C) e antiossidanti; evitare i troppi zuccheri che potrebbero creare scompensi metabolici ed aggravare situazioni di acne

Freddo e rischio brufoli

Il freddo può comportare anche un altro problema, soprattutto nelle pelli grasse o miste e nelle persone affette da acne; la secchezza cutanea derivante dalla  minor disponibilità d’acqua per la pelle infatti viene contrastata dall’organismo con un aumento della produzione sebacea per diminuirne la perdita. Questo comporta un aumento dell’attività delle ghiandole sebacee e la formazione di brufoli o l’infiammazione dei bulbi con conseguente proliferazione batterica all’interno degli stessi. Prima di dover dunque ricorrere a cure antibiotiche è consigliabile prevenire il problema mantenendo la pelle pulita senza seccarla, utilizzando dopo ogni lavaggio una crema con texture leggera che mantenga la cute morbida.

Officina Italica consiglia di detergere il viso con il latte detergente Ampomola e fare la doccia con Succo di Sole per non seccare la pelle durante il lavaggio; la sera è particolarmente indicata l’applicazione della crema viso notte ridensificante Novella per garantire il riapprovvigiona mento di tutti i nutrienti necessari alla pelle per rigenerarsi durante le ore del sonno.